S.P.I.C.A.P.

Società Professionisti Italiani del Comportamento Alimentare e Peso

Art. 1 Costituzione

Tra i vari professionisti, Associazioni, Società ed individui che, a vario titolo, si occupano e/o interessano di Peso Corporeo, Comportamento Alimentare e Salute individuale e collettiva è costituita l’Associazione denominata “S.P.I.C.A.P. – Società Professionisti Italiani del Comportamento Alimentare e Peso” organizzazione non lucrativa di utilità sociale” (Onlus), avente sede legale attualmente in Roma, presso Via Colautti 20, e sede operativa in Roma, presso Via Castel Colonna 34.

Essa opera senza fini di lucro, avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa e di utilità sociale (in breve ONLUS), anche al fine di usufruire del regime agevolato riservato dal Decreto Legislativo 4 Dicembre 1997, n. 460.

Essa si propone di perseguire finalità di utilità e solidarietà sociale ed ha una durata illimitata.

Art. 2 Scopi

L’associazione persegue i seguenti scopi istituzionali:

  • diffondere la conoscenza scientifica nel campo della Psicologia del comportamento alimentare sia in riferimento alle problematiche di peso corporeo (obesità, soprappeso, magrezze) sia riferita ai disturbi del comportamento alimentare,
  • diffondere la conoscenza e l’utilizzo degli attuali metodi e strumenti psico-comportamentali per correggere comportamenti disadattivi,
  • fornire opportunità di crescita professionale e di promozione ai professionisti che, a vario titolo, si occupano  di comportamento alimentare

Ciò si otterrà attraverso la promozione e l’organizzazione di attività culturali ed ogni altra iniziativa utile quali:

  • Convegni
  • Tavole rotonde e conferenze
  • Attività di Informazione sul territorio;
  • Prevenzione
  • Formazione
  • Gruppi di Studio e Ricerca
  • Pubblicazione di materiale informativo
  • Sportello di consulenza
  • Attività di trattamento e riabilitazione ad un corretto comportamento alimentare

Tutto quanto sopra elencato potrà essere fatto direttamente o a mezzo terzi.

Art. 3 Destinatari

L’associazione svolge le attività di cui al precedente Articolo 2 a favore dei seguenti destinatari:

  • Professionisti nel campo psicologico, biologico e medico che vogliano approfondire le tematiche in questione;
  • Operatori socio-sanitari
  • Insegnanti
  • Studenti di ogni ordine e grado
  • Popolazione  generale

Art. 4 Composizione

L’associazione è composta da

  • Soci Fondatori
  • Soci Ordinari
  • Soci Onorari
  • Soci Professionisti
  • Soci Effettivi
  • Soci Sostenitori

Sono Soci Fondatori le persone fisiche o le associazioni e società che, con il proprio operato e le proprie disponibilità finanziarie, hanno effettivamente contribuito alla costituzione dell’Associazione.

Sono Soci Ordinari i soci fondatori e quei Soci Professionisti cooptati dai soci fondatori stessi. I soci Ordinari costituiscono il Consiglio Direttivo con poteri esecutivi. Il Consiglio Direttivo individua le aree funzionali e definisce le attribuzioni di potere nell’ambito delle stesse. Le cariche sono ricoperte dai soci fondatori e, ai sensi dello statuto, dai soci ordinari che abbiano acquisito tale qualifica perché così deliberato dalla metà più uno dei membri del Consiglio Direttivo nella riunione di cui al punto precedente. Per passare a Socio Ordinario bisogna essere stati Soci Professionisti per almeno due annualità.

Sono Soci Onorari persone fisiche, enti, società, associazioni con particolari titoli di benemerenza inerenti alla propria attività o impegno negli ambiti in cui opera l’Associazione, che siano stati invitati a far parte dell’Associazione dalla metà più uno dei membri del Consiglio Direttivo e che abbiano accettato l’invito.

Sono Soci Professionisti le persone fisiche che condividono gli scopi dell’Associazione, e possiedono titoli formativi e percorsi professionali ritenuti adeguati – in termini di qualità ed efficacia – dall’Associazione per poter presentare servizi ed attività quali quelle previste dall’Associazione stessa

Sono Soci Effettivi le persone fisiche che, sposando gli scopi dell’Associazione ed anche senza specifici interessi professionali, decidono di iscriversi.

Sono Soci Sostenitori singoli individui o associazioni e società che contribuiscono con risorse economiche e/o strumentali all’attività dell’Associazione condividendone obiettivi e scopi.

I soli Soci Ordinari godono dell’elettorato attivo e passivo. Il numero dei soci nell’ambito delle singole categorie è illimitato.

Si prevede la possibilità di ricorrere ai Probiviri per questioni di arbitrato all’interno dell’associazione.

Art. 5 Ammissione dei Soci

La qualità di Socio Effettivo, Socio Ordinario, Socio Professionista, Socio Onorario e Socio Sostenitore, da parte degli aventi titolo, si acquisisce a domanda dell’interessato e si perfeziona con l’accoglimento della richiesta da parte del Consiglio Direttivo che delibera a maggioranza dei presenti.

Tutti i soci sono obbligati ad accettare e rispettare le norme del presente statuto, i Regolamenti per lo svolgimento delle singole attività e tutte le deliberazioni adottate dagli Organi Associativi, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale.

Art. 6 Dimissioni – Decadenza

In qualsiasi momento, qualunque associato  può presentare le proprie dimissioni.

La qualità di Socio Fondatore, con tutti i diritti e doveri inerenti, si perde, oltre che per decesso, per dimissioni volontarie, per mancato pagamento della quota associativa, su richiesta di almeno tre Soci Fondatori qualora si esprima in tal senso il Consiglio Direttivo con la maggioranza qualificata dei due terzi più uno dei suoi membri.

La qualità di Socio Effettivo, Socio Ordinario, Socio Professionista, Socio Onorario e Socio Sostenitore si perde, oltre che per decesso, per perdita dei requisiti previsti, per dimissioni volontarie, per mancato pagamento della quota associativa, per espulsione o radiazione conseguente a provvedimento disciplinare motivato deliberato del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del Socio, mediante richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione per i seguenti motivi:

  • inosservanza delle disposizioni dello Statuto, dei Regolamenti o delle Deliberazioni degli Organi Sociali;
  • appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti o altro di proprietà dell’Associazione;
  • l’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In ogni caso il danno dovrà essere risarcito.

Su delibera del Consiglio Direttivo, l’associato viene dichiarato decaduto per ragioni disciplinari.

Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva l’Assemblea dei soci ordinari.

Art. 7  Quote Associative

Le quote associative sono determinate dal Consiglio Direttivo.

I Soci sono tenuti al pagamento della quota sociale, l’impegno si intende tacitamente rinnovato qualora il socio stesso non abbia presentato domanda di dimissioni.

In tutti i casi di perdita della qualità di socio, per qualsiasi motivo, è escluso il rimborso delle somme versate per quote sociali o contributi associativi.

Viene comunque espressamente previsto che i Soci Fondatori effettuino, ove necessario, dei versamenti infruttiferi nelle casse dell’Associazione che saranno comunque restituiti non appena le disponibilità finanziare dell’Associazione lo consentano.

Art. 8 Organi Sociali

Le cariche dell’Associazione non comportano alcun compenso e sono svolte a titolo completamente gratuito. E’ ammesso soltanto il rimborso delle spese documentate sostenute per l’espletamento degli incarichi (spese di trasporto, rappresentanza e simili purché autorizzate dal Presidente).

Art. 9 Assemblea

E’ costituita dai Soci Fondatori e Ordinari che siano in regola con quanto disposto dall’art. 7 e che alla stessa data non siano soggetti a sanzioni disciplinari di sospensione o espulsione.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria ed è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo

L’Assemblea Ordinaria viene convocata almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico  e finanziario. Si riunisce, inoltre, tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta, per iscritto, con l’indicazione delle materie da trattare, da almeno un terzo dei Soci facenti parte del Consiglio Direttivo, o da 1/5 dei soci ordinari. In questi ultimi casi la convocazione deve aver luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta.

L’Assemblea Straordinaria viene convocata quando il Presidente  o almeno 2/3 del Consiglio Direttivo lo  reputino necessario; quando ne faccia richiesta motivata almeno il 1/5 dei Soci Ordinari.

L’Assemblea Straordinaria dovrà aver luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.

All’Assemblea Ordinaria spetta di:

  • approvare il rendiconto annuale ed eventuale rendiconto preventivo e consuntivo;
  • discutere e proporre gli indirizzi di massima per la gestione dell’attività associativa;
  • determinare il numero dei membri del consiglio direttivo tra un minimo di tre ed un massimo di 9;
  • eleggere le cariche sociali, interne al Consiglio Direttivo, la votazione avverrà a scrutinio segreto. Sono eleggibili tutti i soci ordinari, sono eletti i soci ordinari che ottengono il maggior numero di voti in una votazione a scrutinio segreto, fatte salve le cariche per il primo triennio di attività così come indicate nell’Atto Costitutivo che allegato al presente Statuto, ne forma parte integrante.
  • approvare le eventuali variazioni delle quote associative predisposte dal Consiglio Direttivo;
  • approvare i regolamenti e le eventuali proposte di modifica;
  • deliberare su quant’altro  ad essa demandato dalla legge.

All’Assemblea Straordinaria spetta di:

  • proporre le modifiche al presente statuto con le modalità di cui al successivo Art. 17;
  • deliberare su quant’altro ad essa demandato dalla legge.

L’Assemblea Ordinaria o Straordinaria deve essere convocata per posta cartacea con ricevuta di ritorno, per e-mail con conferma di ricevimento o per fax e almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione. Gli avvisi debbono specificare l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando vi sia la presenza della metà più uno dei Soci Ordinari e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci Ordinari presenti.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal Vicepresidente e nomina di volta in volta un Segretario il quale redige il verbale dell’Assemblea che dovrà essere riportato su apposito registro e sottoscritto dal presidente e dal segretario stesso.

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità dei Soci e le sue deliberazioni, prese in conformità al presente statuto, obbligano tutti i Soci anche non intervenuti o dissenzienti.

Normalmente le votazioni avvengono a voto palese per alzata di mano. Possono effettuarsi per appello nominale qualora lo richiedano un quinto dei presenti. Ogni Socio ha diritto ad un solo voto.

Le deliberazioni sono valide purché prese con la maggioranza semplice dei presenti.

Per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Associazione si applicano le modalità prescritte agli articoli 17 e 18 del presente statuto. Le stesse potranno essere applicate per altre eventuali deliberazioni particolarmente rilevanti per la vita dell’Associazione.

Art. 10  Consiglio Direttivo

L’associazione è diretta ed amministrata dal Consiglio Direttivo che è composto dai Soci Fondatori e dagli eventuali Soci Ordinari.

Il Consiglio Direttivo è nominato per un triennio. In  caso di dimissioni di un membro il Consiglio provvede alla sua sostituzione con altro socio Ordinario chiedendone la ratifica alla prima riunione dell’assemblea.

Il Consiglio Direttivo Elegge nel suo interno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario. Designa tutte quelle figure istituzionali ritenute utili alla miglior gestione dell’Associazione stessa e fissa le responsabilità di ciascun Consigliere in ordine alle attività svolte per il conseguimento dei fini sociali.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 dei Consiglieri. L’avviso di convocazione deve essere consegnato almeno cinque giorni prima della data prevista per la riunione anche a mezzo telegramma, e-mail con conferma di ricevimento o fax da recapitare almeno un giorno prima della riunione.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando ad esse partecipa la metà più uno dei Consiglieri tra i quali vi siano il Presidente o il Vice Presidente.

Le deliberazioni sono validamente approvate se ottengono il voto favorevole della metà più uno dei consiglieri presenti, ciascun membro ha diritto ad un solo voto, in caso di parità prevale il presidente.

I verbali e le deliberazioni del Consiglio devono essere riportati su apposito registro.

Art. 11 Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo sovrano, deliberante ed esecutivo dell’Associazione, ad esso spetta dare concreta attuazione alle deliberazioni dell’Assemblea di Indirizzo e gestire le attività sociali pertanto è investito dei più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria. Esso inoltre:

  • predispone il programma di attività sociale sulla base delle linee proposte dall’Assemblea di Indirizzo;
  • predispone il rendiconto consuntivo annuale ed approva il bilancio dell’Associazione;
  • predispone i regolamenti e propone eventuali modifiche al presente statuto e ai regolamenti;
  • delibera tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti all’attività dell’Associazione;
  • promuove le iniziative e le attività dell’Associazione;
  • provvede alla gestione delle attività sociali, autorizzando entrate e spese;
  • propone la misura della quota associativa annua, nel rispetto delle prescrizioni dettate dall’art 7;
  • delibera circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;
  • delibera in merito all’accoglimento o meno delle domande d’associazione;
  • cura la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;
  • provvede alla sostituzione dei consiglieri cessati dalla carica per poi sottoporre la sostituzione al voto di ratifica dell’Assemblea.

Nell’esercizio delle sue funzioni, il Consiglio Direttivo può invitare a partecipare ai lavori personalità e/o eventuali collaboratori, senza diritto a voto o può avvalersi, per compito operativi e/o di consulenza, si commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività di cittadini, soci e non, in grado, per competenza specifica, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.

Art. 12  Compiti ed attribuzioni del Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio, ha la firma sociale, ed ha le seguenti attribuzioni:

  • convoca e presiede le Assemblee e le sedute del Consiglio Direttivo;
  • vigila sulla corretta attuazione delle delibere degli Organi Sociali;
  • ha funzioni di iniziativa e impulso e coordina l’attività dell’Associazione;
  • può gestire conti bancari intestati all’Associazione;
  • non può assumere impegni finanziari per conto dell’Associazione che non siano stati preventivamente deliberati dal Consiglio Direttivo;
  • compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione e quelli con carattere d’urgenza salvo ratifica del Consiglio Direttivo nella prima adunanza soggettiva;
  • compie tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale e che non sono espressamente riservati agli altri Organi dell’Associazione;

In caso di assenza o impedimento temporaneo è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente al quale può delegare parte delle proprie attribuzioni.

Art . 13 Attribuzioni del Segretario

Il Segretario, viene designato a votazione dal Consiglio Direttivo tra i membri del Consiglio stesso su proposta del Presidente.

Il Segretario coadiuva il Presidente nell’assolvimento del suo mandato e collabora con il consiglio nelle loro funzioni.

  • E’ di supporto all’attività amministrativa dell’Associazione e pertanto collabora con il Presidente;
  • nella tenuta e custodia della documentazione  e dei beni dell’Associazione;
  • nell’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo;
  • nella tenuta dei registri dei verbali dell’Assemblea di Indirizzo e delle riunioni del Consiglio Direttivo;
  • nella tenuta del giornale di cassa, degli altri libri contabili e del registro di inventario secondo le norme in vigore;
  • nella riscossione e consegna del denaro, nonché nella conservazione delle merci e materiali di proprietà dell’associazione;

inoltre:

  • ha in consegna locali, attrezzature e materiali dati in uso e di proprietà dell’Associazione;
  • effettua i pagamenti e versa le somme contanti su apposito conto corrente bancario e/o postale;
  • adotta tutte le cautele per evitare perdite e danni di qualsiasi genere;
  • cura gli adempimenti fiscali;
  • compila trimestralmente il rendiconto analitico finanziario della gestione che sottoporrà all’approvazione del Presidente e del Consiglio Direttivo;
  • predispone tutti gli elementi necessari al Consiglio Direttivo per la compilazione dei bilanci;
  • può essere coadiuvato da personale fiduciario del cui operato è responsabile e della cui collaborazione ne ha ricevuto assenso da almeno 2/3 del Consiglio Direttivo;
  • risponde al Presidente e al Consiglio Direttivo circa la propria attività;
  • osserva il regolamento di funzionamento del Consiglio Direttivo circa la propria attività;

Art 14 Consiglio dei Probiviri

Il Consiglio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea dei soci Ordinari ed è costituito da tre membri ritenuti insigni, anche non appartenenti all’Associazione. Esso ha funzioni di arbitrato e decide a maggioranza su situazioni in cui vengano messi in atto, da parte di Soci, comportamenti contrari ai “principi e valori” dell’Associazione, e  come Giudice di Seconda Istanza in merito ai provvedimenti disciplinari presi nei confronti dei soci da parte del Consiglio Direttivo.

Art 15 Principi di Gestione

Il rendiconto annuale comprende l’esercizio sociale che va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ciascun anno e deve essere sottoposto al Consiglio Direttivo entro il 30 aprile successivo.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  • dalle quote annuali di iscrizione dei Soci;
  • dalle eventuali quote straordinarie deliberate dal Consiglio Direttivo;
  • dai proventi delle attività svolte e/o promosse dall’Associazione;
  • da eventuali contributi, assegnazioni, donazioni, lasciti dei Soci Sostenitori o di altri soggetti;
  • dagli interessi della gestione finanziaria;
  • da eventuali fondi di riserva costituito dalle eccedenze di bilancio;
  • dai beni mobili e immobili di cui l’Associazione divenisse proprietaria;
  • da ogni altra entrata che concorra ad accrescere l’attività dell’Associazione.

Al termine di ogni esercizio sociale deve essere redatto il rendiconto economico finanziario. Le eventuali eccedenze di entrate e di spese debbono essere riportate nel nuovo esercizio finanziario. E’ vietata la distribuzione tra i Soci, anche in forma indiretta, di utili, avanzi di gestione o riserve.

Art. 16 Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • dalle entrate previste all’art. 15
  • dai beni mobili ed immobili comunque acquistati.

I beni dell’Associazione sono indivisibili e nessun associato può accampare diritti individuali su di essi o su parte di essi.

Art. 17  Modifiche allo Statuto

Lo statuto può essere modificato su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno 1/5 dei Soci Ordinari. Le proposte di modifica dovranno essere portate a conoscenza di tutti i soci, mediante affissione presso la sede sociale, almeno 20 giorni prima della data fissata per l’assemblea dei soci Ordinari per la relativa approvazione.

Per le modifiche allo Statuto occorre la presenza di almeno tre quarti dei Soci ed il voto a favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 18 Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione che non abbia possibilità di svolgere le attività istituzionali può essere deliberato con voto favorevole di almeno tre quarti dell’Assemblea dei soci Ordinari, con la stessa delibera viene nominato il Liquidatore.

L’assemblea stessa decide sulla devoluzione dell’eventuale saldo patrimoniale attivo, dedotte le eventuali passività. Detto patrimonio, non perseguendo l’Associazione fini di lucro, sarà devoluto ad altre Associazioni o Enti morali con finalità analoghe per fini assistenziali.

E’ comunque esclusa la possibilità di divisione tra i Soci dei beni patrimoniali o delle risultanze attive di gestione o del ricavato della loro vendita.

Ove non sia possibile raggiungere le maggioranze di cui al primo comma, nel corso di tre successive convocazioni assembleari, l’Associazione si scioglie automaticamente, nel rispetto del vincolo di destinazione del patrimonio di cui al secondo comma. La conseguente estinzione sarà operata in base alla normativa in vigore.

Art. 19  Norma di Rinvio

Per tutto quanto non previsti dal presente Statuto si rinvia alle leggi in vigore.